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VI Biennale d’Arte Postumia Giovani – Era Digitale

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Il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (MAM) di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova) presenta la “VI Biennale d’Arte Postumia Giovani – Era Digitale”, a cura di Renzo Margonari e Dario Lanzetta. Vernissage: sabato 13 settembre ore 18.00.
Dal 13 Settembre 2008 Fino al 12 Ottobre 2008
Info – MAM – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea – Villa Ippoliti, 126 – Gazoldo degli Ippoliti (MN) – Tel. 0376 657952 – e-mailsito web

La sesta edizione della Biennale d’Arte Postumia Giovani di Gazoldo Degli Ippoliti è dedicata all’arte digitale. Da anni questa tipologia artistica che utilizza strumenti elettronici e multimediali è profondamente radicata all’interno della nostra società, un arte giovane ancora in fase di sviluppo che sta creando sempre più delle basi per la completa affermazione in un imminente futuro.
Senza dubbio accende dibattiti in cerca di definizione della materia e utili per un migliore inserimento nella complessa contemporaneità culturale.
Per questo la VI Biennale Postumia propone un punto di stabilità e visibilità a questo nuovo linguaggio.
Dieci giovani talenti del territorio italiano, accuratamente selezionati, esporranno dal 14 settembre al 12 ottobre 2008 al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea: Giovanni Auriemma, Edoardo Belinci, Ida Belogi, Matteo Bosi, Daniele Cascone, Alessia Cocca, Massimo Cremagnani, Daniela D’Andrea, Dario Lanzetta, Brikena Pulleja.
La particolarità di questo evento è che saranno presentate solo opere bidimensionali e non saranno rappresentati altri mezzi come il video o le installazioni. Questa singolare scelta è stata voluta dai curatori per dare particolare forza al concept della rassegna, senza pericolo di sconfinare in altre e confuse letture poetiche. Una esemplarità precisa che permette di dare ampio respiro a questa Nuova Pittura pronta a proiettarsi verso un sicuro successo.


Giovanni
Auriemma

Edoardo
Belinci

Ida
Belogi

Matteo
Bosi

Daniele
Cascone

Alessia
Cocca

Massimo
Cremagnani

Daniela
D’Andrea

Dario
Lanzetta

Brikena
Pulleja

Credits: www.braintwisting.com

 

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Anteprima Bjcem

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In mostra i lavori dei giovani Artisti Messinesi selezionati per la partecipazione alla XIII edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo: Rosaria Boemi – Rita Casdia – Daniela D’andrea – Gianfranco Pulitano – Salvatore Raimondo.

 

comunicato stampa

Sarà Bari quest’anno ad ospitare la XIII edizione di Bjcem dal 22 al 31 maggio con circa 500 produzioni artistiche esposte, tra cui circa 70 installazioni e progetti di Arti Applicate e 1000 opere di pittura, scultura e grafica – 50 reading di testi poetici e narrrativi – 50 cortometraggi – 100 spettacoli di musica, danza, teatro, e performances – sfilate di moda – degustazione di menu originali preparati da giovani cuochi.

La città di Messina, dopo Roma99 con Antonia Anania*Gruppo 2TMArt* Layla Orlando* – Sarajevo01 con Eva Buttà* Tiziana Deodato* Gruppo Kalos* – Atene03 con Fabrizio Contarino* Filippo De Mariano* Marilena De Stefano* Machine Works* – Napoli05 con Santo Arizzi* Daniela Milone* Gruppo Pesmeto* Francesca Piccolo*, presenta per quest’edizione cinque produzioni a firma di: Rosaria Boemi – Rita Casdia – Daniela D’andrea – Gianfranco Pulitano – Salvatore Raimondo, giovani artisti selezionati da un’apposita commissione composta da: Giovanna Brogna Sonnino, Stefania Di Marco, Francesco Gallo, Stefania Lanuzza, Pompeo Oliva, Teresa Pugliatti, Piero Serboli. –

In quest’occasione saranno esposti i lavori realizzati durante il workshop internazionale, dal titolo Art Shakes the Politics, tenutosi dal 8 al 15 luglio 2007 presso l’ex Convento dei cappuccini di S. Lucia del Mela in provincia di Messina e realizzato in collaborazione con il Comune di S. Lucia del Mela. Il workshop, per la realizzazione di libri d’arte ha coinvolto quindici giovani artisti provenienti da Cipro, Croazia, Finlandia, Italia, Romania, Spagna: Emanuel Borcescu – Maria Bueno Castellano – Filippo De Mariano – Antonio Franco Famà – Angelo Formica – Isola&Norzi – Ana Lozica – Olivia Mihaltianu – Daniela Milone – Cinzia Muscolino – Alina Popa – Gianfranco Pulitano – Anja Puntari – Salvatore Raimondo – Kally Sozou.

Inaugurazione12 aprile ore 18,00

TeatroVittorio Emanuele

Foyeur 2° piano
Via Pozzoleone, Messina
ingresso libero

Credits: www.undo.net

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The Brain Project 2007

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Concorso The brain project, a Trieste vince l’artista digitale Daniela D’Andrea

pubblicato sabato 8 dicembre 2007

L’opera di Daniela D’AndreaÈ l’artista digitale Daniela D’Andrea, di Messina, la vincitrice della seconda edizione del Concorso internazionale di arte digitale visiva “The brain project”, promosso dall’associazione Acquamarina di Trieste. Il concorso, realizzato su internet e dedicato ad opere fotografiche o di grafica elaborate al computer, ha registrato 410 concorrenti, di 55 Paesi di tutto il mondo. Dei concorrenti, provenienti da tutti i continenti, 208 si sono iscritti dall’Italia, 36 dagli Stati Uniti, 17 dalla Germania e 12 dalla Gran Bretagna, seguiti da 8 dall’Olanda, 7 a testa da Francia, Repubblica Ceca e India, e 6 da Brasile e Giappone. Altre iscrizioni sono pervenute dai principali Paesi europei e del mondo occidentale (tra i quali Australia, Canada, Messico, Norvegia, Polonia, Slovenia, Croazia e Israele), ma anche da Cina, Russia, Turchia, Egitto, Indonesia, Myanmar, Pakistan, da Paesi africani e dell’America latina, e dalle comunità italiane all’estero. La mostra conclusiva, allestita presso la Biblioteca Statale di Trieste, presenta – oltre all’opera vincitrice – le altre 29 finaliste, e una personale di venticinque opere dell’artista fiorentino Riccardo Paci, vincitore della prima edizione del premio, nel 2006.

Credits: www.exibart.com

 


Forte del successo della prima edizione, l’Associazione Culturale Acquamarina, che ha come finalità la promozione e la divulgazione dell’arte, ha indetto “The brain project – 2007”[…] Ben diverso da “Confini”, ma non meno impegnativo, il tema proposto nella nuova edizione del concorso è stato: “Attrazione – Attraction”[…]

La risposta degli artisti è stata quasi simultanea alla pubblicazione del nuovo bando sul sito www.thebrainproject.eu. Pochi giorni dopo erano già arrivate alcune iscrizioni che, con il passar del tempo e l’avvicinarsi del termine della scadenza del concorso, avevano superato il già soddisfacente risultato dello scorso anno. Quindi, al concorso “The brain project 2007” si sono iscritti 410 artisti (di cui 8 fuori concorso) da 55 Paesi diversi di cui 27 europei, 11 asiatici, 9 americani (nord, centro e sud America), 6 africani e 2 del continente australiano[…]


Le trenta opere selezionate dalla giuria rappresentano invero ma in modo esaustivo i lavori presentati al concorso e, se nel catalogo vengono pubblicate in ordine alfabetico rispetto al nome dell’autore, per la mostra è stato studiato un percorso espositivo. Si è quindi scelto di iniziare proprio con i lavori che coinvolgono il genere umano. Rob Hassan di Round Lake Beach negli Stati Uniti con “attraction forever” propone un luogo ideale, surreale di terre tondeggianti collegate da ponti con una coppia che, tenendosi per mano, si staglia nella luce dell’orizzonte, anche Pedro Nunes di Porto nel Portogallo si è ispirato con una rappresentazione futurista ad una coppia. Michele Petrelli di Taranto propone una rappresentazione surreale di carrelli della spesa che vengono attratti da un vassoio di monete. Giovanni Auriemma di Viterbo, già selezionato tra i primi trenta nel concorso dello scorso anno, ha portato “L’attrazione nel doppio” un’immagine speculare di una figura femminile sognante sospesa tra cielo e terra di vago richiamo magrittiano, Allegra Lucarelli di Milano invece ha presentato una fotografia in bianco e nero di un abbraccio tra un uomo ed una donna anche Adela Babanova di Praga nella Repubblica Ceca ha proposto la fotografia a colori di un abbraccio ma tra madre e figlia ispirandosi ad un famoso dipinto del 18° secolo di Jeanne-Lucie-Louise “Mme Vigee Lebrun and her daughter”, al contrario, Rita Soccio di Recanati ha interpretato l’attrazione richiamandosi alla pop art con uno spiccato senso dell’umorismo utilizzando le effigi di due personaggi di due note marche commerciali: Lindo e Stella. L’attrazione per Roberto D’Orco (+orco) di Bisceglie è rappresentata da una coppia di amanti che comunicano per mezzo del web e della web cam, una tematica attualissima e centrata.

Continua

La vincitrice di “The brain project -2007″…
E’ Daniela D’Andrea di Messina con l’immagine “Silenzio”. Semplice è il taglio del ritratto di una donna mediorientale con uno sguardo attonito e magnetico dove nelle pupille è raffigurata la sofferenza, la violenza. Un immagine forte, cruda e di denuncia che ben rappresenta il periodo storico in cui stiamo vivendo. Emeka Ogboh di Lagos in Nigeria ha presentato, invece, “Curiosity” una particolare inquadratura di bambini nigeriani. Ancora un’immagine centrata sullo sguardo inteso come attrazione che raffigura una donna ritratta in una spiaggia è stata inviata da Michal Podobycko di Lodz in Polonia. Il ricco ed affascinante lavoro di Kazuhiko Nakamura di Kawasaki-City, Kanagawa in Giappone, interpreta la novella “La metamorfosi” di Kafka, con esplicita denotazione arcimboldesca, dove il volto di un uomo è interamente formato da insetti e scarafaggi. Natalia Saurin di Milano presenta, con un lavoro fotografico realizzato in una cucina, un aspetto di attrazione ossessiva tra un oggetto ed una persona (fobici e volto donna). L’attrazione per il viaggio è raffigurata da Benedetto Riba di Campiglione Fenile come Vladimir Moldavsky di Odessa in Ucraina sebbene Benedetto preferisce una tecnica figurativa, Vladimir opta per una rappresentazione simbolica e surreale. La raffigurazione di una scena violenta vista dall’alto di Trevor Pack di Rovereto in Italia fa riflettere sull’attrazione che l’uomo può avere nei confronti della morte. E’ di ben altro tenore il quadro di Moran Barakdi Tel-Aviv in Israele che propone l’attrazione per una particolare atmosfera in una serata sulla spiaggia al calore di un falò con l’accompagnamento del suono di una chitarra. Interessante è l’interpretazione di Sara Fittipaldi di Padova che raffigura l’attrazione verso l’arte ambientando l’opera in una galleria dove un uomo fa l’azione di entrare in un quadro. L’attrazione della luna è rappresentata da Elisabetta Gon di Mariano del Friuli con un’opera astratta come astratto è il lavoro di Rubens LP di San Paolo del Brasile che con gesto raffinato e grafico rappresenta l’attrazione tra due leoni. Concettualmente sfruttata ma ben rappresentata è l’immagine presentata da Simonetta Busetto di Spinea nella quale è raffigurata con una metafora l’attrazione degli spermatozoi per l’ovulo. Non meno efficace è l’attrazione che Daniel Munteanu di Deva in Romania ha per la luce, la rifrazione e le trasparenze, quindi, per questo concorso, ha creato un’immagine da fiaba. Anche Miriam Chermaz di Trieste è rimasta affascinata dalle trasparenze di un’ape appoggiata su di una margherita, immagine proposta in bicromia. Edward Hill di Londra in Gran Bretagna ha realizzato un’iride composta dal lato destro e sinistro dai palazzi che danno sul Canale di Sant’Antonio di Trieste, questi palazzi si riflettono nella pupilla dove al centro, in profondità, si può immaginare di scorgere la vastità dello spazio. Una rielaborazione grafica della città di Buenos Aires ed una rappresentazione fantastica di un labirinto metropolitano, ambedue ispirate a costruzioni umane dove gli uomini percorrono in solitudine le loro strade, sono i lavori inviati da Stefano Cento di Torino e di Sergey Skachkov di Novosibirsk in Russia. L’aspetto della forza dell’attrazione magnetica viene rappresentata da Emilio Zangiacomi Pompanin di Cortina il quale presenta un immagine d’architettura precaria eppure solida in conflitto con la legge gravitazionale dal titolo “Gli architetti dell’impossibile” invece Paolo Gaetano De Maio di Pasian di Prato ispirandosi al lavoro di Escher si cimenta nella rappresentazione del concetto matematico dell’infinito sviluppandolo attraverso la prospettiva e la specularità. Un pianeta peculiare composto da due anelli uno orizzontale ed uno verticale è l’interpretazione dell’attrazione di Pierpaolo (Plinio) di Marsano di Sant’Angelo in Lizzola. Conclude il percorso espositivo della mostra “The brain project – 2007” dedicata all’Attrazione/Attraction il lavoro di David Ramponi di Ancona con la rappresentazione di un’onda magnetica, una perenne tensione tra la forza dell’attrazione e quella della repulsione.
Il rincrescimento degli organizzatori è quello di non poter dare uguale rilevanza a molti degli ottimi lavori non selezionati che tuttavia saranno pubblicati nella galleria virtuale del sito internet.[…]

La giuria composta da Riccardo Baldassarri, ideatore del concorso e fotografo, Annamaria Castellan, presidente dell’Associazione Acquamarina e coordinatrice del concorso, Emanuela DeMarchi, regista e presidente di Mis Mas Eventi, Spettacolo e Formazione, Antonio Giusa, curatore di Spilimbergo fotografia, Riccardo Paci, vincitore di “The brain project 2006”, artista e ingegnere informatico, Tatjana Rojc, critico letterario e Alessandro Rosada, gallerista e poeta, non ha avuto un compito facile nell’analizzare e votare le 402 opere arrivate. Ciascun giurato ha svolto singolarmente le operazioni di voto tramite il sito internet senza aver contatti con gli altri giurati, senza conoscere i nominativi e la provenienza dei concorrenti, questo per garantire la massima imparzialità nel voto. Mentre il calcolo dei voti assegnati è stato affidato al computer, per mezzo di un software creato appositamente […]

L’obiettivo di “The brain project” è quello di dare all’arte digitale visiva una connotazione nell’ambito delle altre espressioni artistiche e vedere la direzione che prende perciò è importante sottolineare che quasi tutte le opere prevenute sono state realizzate attraverso contaminazioni tra l’arte digitale con le altre arti quindi si riconferma il fatto che gli artisti, oggi, intendono l’arte digitale quale tecnica ulteriore o nuovo mezzo artistico al fine della creazione e/o realizzazione delle opere, rare sono le immagini che sono state concepite e realizzate esclusivamente dal computer. Ciò significa che siamo ancora lontani dallo sfruttamento della miniera di possibilità costruttive ed espressive dell’arte digitale visiva ma bisogna ricordare che siamo appena alle prime luci dell’alba nell’epoca computerizzata e non mancano le sorprese. […]


Infine, desidero concludere con una citazione sull’arte prendendo spunto dall’opera di Kazuhiko Nakamura che si è ispirato a “La metamorfosi” di Franz Kafka, lo stesso autore in “Preparativi di nozze in campagna” scriveva: “L’arte vola attorno alla verità, ma con una volontà ben precisa di non bruciarsi. Il suo talento consiste nel trovare nel vuoto oscuro un luogo in cui […] si possano potentemente intercettare i raggi luminosi”.

Annamaria Castellan
Presidente
Associazione Culturale Acquamarina

 

Credits: www.brainproject.eu

 


 

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Talenti… da salvare

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 Talenti da… salvare a Capo d’Orlando
::.Video.::

Ribadire il valore della per la bellezza e l’attenzione al presente nelle sue varie forme espressive sono la premessa per valorizzare e tutelare i beni culturali “storici”.

Per queste ragioni, Talenti da…salvare, è stata inserita a pieno titolo in “SalvalarteSicilia”, la campagna di Legambiente che ha l’obiettivo di dare maggiore risalto, valorizzazione ed anche recuperare, per renderlo fruibile, il patrimonio artistico, architettonico e naturalistico considerato “minore”.

La mostra vuole anche ricordare le difficoltà, per l’artista, di esercitare il suo ruolo in realtà dove gli spazi culturali mancano, diminuiscono o scompaiono per fare posto a realtà più coerenti con l’idea di una società consumistica.

A dimostrare questo principio, la mostra non si ripete mai nello stesso luogo, ma va a ricercare nei Nebrodi quei territori e quelle sedi che rappresentano, per i fini del progetto, un’alta simbolicità e una capacità testimoniale più forte che altrove.

Per questa ragione, dopo la Fondazione Villa Piccolo di Calanovella (Capo d’Orlando, 2005) e la Chiesa S. Maria dei Poveri (S. Marco d’Alunzio, 2006), la mostra è approdata a Capo d’Orlando, già protagonista negli anni cinquanta di un ricco fermento culturale, ed ospitata nei “sotterranei” della Fondazione Musarra Onlus.

Frutto di un’attenta selezione, “Talenti da… salvare” ha ricercato nei lavori presentati il rapporto fra senso di appartenenza e di emancipazione e la capacità di relazione che possono esprimere artisti di diversa età, formazione e provenienza.

Fra i dodici artisti in mostra, sono da ricordare il torinese Carlo Maria Maggia che da qualche anno propone originali installazioni e performance legate al mondo naturale; Gianfranco Pulitano, che si sta facendo conoscere con opere che giocano molto sul gusto della citazione colta (in tal senso, esemplari i lavori su Maurizio Cattelan); ama la citazione anche l’aretina Meri Ciuchi attraverso interpretazioni polite quanto inquietanti; sui fronti opposti, Daniela D’Andrea e Gianluca Gugliotta, la prima interessata alle suggestioni del mondo virtuale, ricostruito pazientemente pixel dopo pixel, l’altro ad un iper-realismo barocco, rappresentato attraverso l’uso sapiente dei pennelli.

Si tratta di lavori molto diversi fra loro, alcuni di denuncia, altri di pura estetica, alcuni legati a un’idea tradizionale dell’arte, altri attenti alle nuove sollecitazioni. In tal senso, sono tutti esemplari di un certo modo d’intendere oggi l’arte: liberamente, anche “contro” il mercato e il gusto comune, e per questo detto “underground”. La mostra è visitabile su appuntamento (per informazioni: Tel. 0941 911472 – 3295930959)

Servizio di A.M. su Mostra Talenti da.. salvare a Capo d’Orlando

Catalogo in pdf della mostra

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JCE

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Le JCE : Création d’ une dynamique de nouveaux talents européens

La Biennale JCE : L’Europe des talents émergents

Tout a commencé en 2000. La Biennale JCE, sous l’appellation de « Salon Européen des Jeunes Créateurs », n’était qu’une section internationale du Salon de Montrouge (créé en 1955). L’impulsion relevait du challenge : créer une plate-forme de niveau international capable de tisser, à échelle européenne, un réseau de villes qui soutiendraient la génération montante de l’art contemporain. Le nombre croissant de villes partenaires lui permis de devenir dès 2007 une biennale à part entière. Grace à une évolution constante, pour sa 10ème édition le JCE se retrouve aujourd’hui à l’affiche de dix pays partenaires : la France, l’Allemagne, la Lituanie, la Slovaquie, la Hongrie, l’Autriche, l’Italie, l’Espagne, le Portugal et les Pays-Bas, regroupant 80 artistes.

A ce travail de développement a été associé un travail de terrain en profondeur, basé sur un solide partenariat d’institutions culturelles et de spécialistes de l’art contemporain dont les objectifs majeurs sont la prospection et la découverte des nouveaux talents. Autour de ce socle se greffe un système de sélection offrant une vitrine de la création émergente la plus ouverte qui soit. Les huit artistes retenus dans chacun des pays partenaires auront l’opportunité de valoriser leurs œuvres à travers une Europe de l’art faisant partie intégrante d’une union européenne en perpétuel mouvement.

 

Credits: www.ville-montrouge.fr

 

31 octobre 2007 : succes de la premiere etape du Salon Jeune Creation Europeenne 2007-2009 a Montrouge

En 2007, la 7è édition du Salon Jeune Création Européenne devient biennale itinérante d’art contemporain. Elle s’appuie sur un réseau de 6 pays partenaires qui présenteront tour à tour les oeuvres de 85 artistes : France, Italie, Espagne, Portugal, Lituanie, Autriche, et 5 pays associés : Hongrie, Pologne, Estonie, Lettonie et Slovaquie.

La première étape s’est déroulée à Montrouge du 22 septembre au 13 octobre accueillant plus de 6 000 visiteurs, soit une progression de 20% par rapport à 2006, et plus de 3 000 participants aux différents événements associés :

– La table ronde organisée en partenariat avec le Journal des Arts sur le thème “Entre marché et institution, quel avenir pour la Jeune Création Européenne?” a réuni plus de 60 étudiants, artistes et professionnels du milieu de l’art. Un compte rendu électronique sera bientôt disponible sur le site de la Ville de Montrouge www.ville-montrouge.fr.

– Le vernissage et la remise du Grand Prix de la Jeune Création Européenne 2007-2009 décerné à Marie-Odile Hubert, jeune photographe française de talent.

– Une soirée privée d’inauguration, “La Nuit Ecarlate”, initiée par la Ville de Montrouge en 2006 et sous la direction artistique de Communic’Art, a connu, cette année encore, un vrai succès. Plus de 1 500 personnes se sont pressées pour visiter le Salon avec les médiatrices artistiques de l’ICART et de l’IESA et danser jusqu’au bout de la nuit sur le son de DJ Iodah, résident à l’hôtel Costes, et DJ Olivier, résident au Pershing Hall, accompagnés d’un saxophoniste et d’un percutionniste remarquables.

– Une vente aux enchères orchestrée par Maître Cornette de St Cyr aura permis à près de quarante jeunes artistes de rentrer dans des collections privées.

Le Salon Jeune Création Européenne connaît aujourd’hui un engouement de la part de nombreuses villes européennes souhaitant y être associées. L’ambition de Monsieur Metton, Maire de la Ville de Montrouge, est de réunir jusqu’à 15 pays.

Credits: Ville de Montrouge – Salon Jeune Création Européenne – www.sejc.fr

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Quotidiana 07

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A fronte di una collettiva non memorabile, l’edizione 2007 dell’evento patavino cresce e apre alla città. Confermandosi come il progetto più importante per la promozione della creatività under 35 in Veneto. E tra i primi in Italia…

pubblicato lunedì 5 novembre 2007

Giunta alla tredicesima edizione, Quotidiana mette i rami, si articola in nuove iniziative collaterali e si candida a ritagliarsi un posto importante nel campo del talent scouting.
Le novità sono: Q.Aperta, dove tre curatori (Andrea Bruciati, Roberto Daolio e Gabi Scardi) presentano tre artisti affermati (Andrea Nacciarriti, Sandrine Nicoletta ed Elena Arzuffi) e le loro opere site specific nel centro della città; Q A parole, incontri e dibattiti in sedi diverse con artisti di spicco come Sissi, Nico Vascellari, Andrea Contin e Botto & Bruno; Q A convegno, sul valore dell’immaterialità, protagonisti l’economista Pierluigi Sacco e i rappresentanti di centri culturali europei (La Fabrica di Madrid, Ars Electronica di Linz e la galleria lituana Meno Pakas di Kaunas). Infine un programma di Persorsi didattici per coinvolgere anche i più giovani delle scuole, fin dalle materne.
Ma siccome il cuore rimane la mostra collettiva -quest’anno 27 artisti selezionati tra le 270 candidature- l’attenzione si focalizza sulla nuova location dell’Ex Macello di via Cornaro. Certamente migliore del claustrofobico e piccolo Museo del Santo, forse un po’ troppo preservato nei dettagli accessori originari dal progetto di riqualificazione. Insomma, le guide con i ganci penzolanti, pure un tantino inquietanti, avrebbero potuto essere rimosse senza rimpianti, a tutto vantaggio di uno spazio più arioso e armonico.
Dentro c’è la nuova collettiva. Vale un classico dell’enologia: ci sono annate buone e altre meno. Questa non è tra le prime, nonostante l’impegno profuso, anche nell’allestimento, dalla triade curatoriale composta da Guido Bartorelli, Teresa Iannotta e Stefania Schiavon.
Maria Lucrezia Schiavarelli - Cariatide - 2007 - stampa lambda su carta opaca su pvc - cm 120x80 ciascuna
Dall’autobiografismo di Felipe Aguila e Marco Bacci all’immaginario infantile di Carlotta Balestrieri, dalle suggestioni tecnologiche di Manuela Balint e Daniela D’Andrea fino alle opere di critica sociale di Jebe, Stefano Lupatini, Gabriele Pesci, Giuliana Racco & Benoit Burquel, emerge una generazione complessa, dalla formazione più disparata e dagli interessi diversi. Che però denota complessivamente una certa immaturità concettuale e un significativo accademismo formale. Difficile scovare lavori convincenti e solidi, anche negli artisti più maturi.
Va meglio per quelli che si sono fatte le ossa in gallerie o spazi espositivi come Enrico Morsiani, Benedetta Panisson o Serena Piccinini, segno di quanto conti la professionalizzazione del mestiere d’artista e di quanto questa sia quasi in toto deputata agli operatori di mercato.
Una nota di merito va ad artisti potenzialmente interessanti di cui varrebbe la pena di seguire i progressi. È il caso di Nicola Genovese, che unisce video e pittura in una riflessione sui livelli di senso e percezione del reale, delle videoinstallazioni di Claudio Marcon, da cui nasce una fauna curiosa e distorta, o di Renato Leotta, che rilegge la storia recente attraverso i ritratti dei calciatori partecipanti al mondiale di calcio in Argentina del ’78, storico evento che in seguito si sarebbe rivelato un paravento mediatico per la dura repressione di Jorge Videla.
Quotidiana si conferma perciò un appuntamento qualificato e qualificante per valutare idee e percorsi delle nuove generazioni. Claudio Marcon - Low Quality - 2007 - videoinstallazioneE per questo colpiscono un certo tenore ribassista e gli eccessi di cautela emersi dal discorso dell’Assessore alla Politiche Giovanili del Comune di Padova, Claudio Piron, durante la presentazione a Palazzo Bo: “Sono sorpreso della grande quantità di pubblico che siamo riusciti a coinvolgere. Noto come i progetti negli spazi pubblici attirino la curiosità di famiglie e cittadini. Anche la nostra città offre un piccolo contributo alla promozione dell’arte dei giovani” e via dicendo.
Fuori dai cliché politichesi, perché l’interesse per l’arte contemporanea di un pubblico numeroso deve sorprendere? Perché stupisce che la gente si fermi al cospetto di opere che indagano il nostro tempo? Perché, soprattutto, dev’essere considerato “piccolo contributo” un progetto che ormai vanta una tradizione pluridecennale nella promozione dell’arte?
Animo dunque, un pizzico di coraggio e, perché no, di ambizione in più non guasterebbero per accelerare dei processi di crescita che, questo sì sorprende caro Assessore, si sono innescati nonostante tutto, vincendo difficoltà e la diffidenza di molti. A Quotidiana serve oggi solo una spinta in più, magari agevolando programmi di scambio con istituti europei di prestigio dove gli artisti migliori possano crescere e confrontarsi.

alfredo sigolo
mostra visitata il 25 ottobre 2007

 

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Radical She 2

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Universi estesi di identità femminili. Icone assurte a entità mitologiche, generate dalla civiltà dei consumi e dell’immagine. Figure della quotidianità per una sovversione dell’immaginario collettivo…

pubblicato lunedì 10 settembre 2007
“Nessun tempo ha creato tante icone specifiche quanto il nostro”. Questa frase di Dorfles sembra introdurre il percorso espositivo che FARM Young Art e FAB Contemporary Art (Bucarest), dedicano per il secondo anno consecutivo al mondo femminile.
Edificato da Federico II di Chiaramonte come dimora di caccia, il superbo e austero Castello medievale in cui è allestita la mostra accoglie con uno stridente contrasto la vitalità di opere che spaziano da giocosi dinamismi a languidi sguardi, fino a pose di denso erotismo, offuscate da una torbida, sublimata, perversione. La femminilità, qui rappresentata da artisti di diverse nazionalità, rivisita alcuni topoi diffusi: la donna viziosa e portatrice di peccato, l’Eva tentatrice vagamente angelicata, la lolita.
Così, prediligendo come mezzo d’espressione e di comunicazione la performance, Betty Alarzaki (Milano, 1979), fotografa italo-libanese da anni residente a Londra, racconta ironicamente il senso di alienazione, incarnandolo nella figura della donna-angelo, custode del focolare. Interpretazione assolutamente teatrale, come emerge dalle pose artefatte dei personaggi. Si veda il ciclo Being a woman in the space age, di cui è presente lo still You are beaten, it’s useless to resist!.
L’aura mitica della Coca Cola, in veste di feticcio pop, quale dispensatrice di amicizia e di socialità, assume in Piazza Garraffaello di U.W.E (Uve Sandsch, Austria, 1972; vive a Palermo), la funzione di cornice per una piazza drammaticamente intesa come metafora sessuale di una donna accessibile a tutti. La stessa piazza in cui l’artista vive eroicamente tra le macerie di un palazzo trasformato in un’estrusiva installazione permanente.
Ionut Staicu, Untitled, stampa fotografica
Camill Dumitriescu (Bucarest, 1979), presenta Habit Former e Vice a Licious, opere fotografiche di grande impatto e bellezza. Due scatti dai tratti conturbanti e cupi in cui le lolite rappresentate seviziano le loro barbie, e prive di ogni tratto di ingenuità esprimono le attese di una carnalità già corrotta. Tali caratteri espressivi confinano con quelli decorporalizzati e virtuali di Daniela D’Andrea (Messina, 1982), che in Sad Lunapark; Underground life; Windy, con un richiamo stilistico al cyberspace esprime i propri stati d’animo attraverso visi realisticamente tratteggiati con pittura digitale.
Con Untitled, di Ionut Staicu (Bucarest, 1972), l’atmosfera evapora in una dimensione più onirica. È uno scatto perfetto, con improbabili svolazzanti tutù di ballerina in bici da corsa, cane a seguito e skateboarder sospeso in volo. Tra i più apprezzati fotografi del fashion-system internazionale, c’è anche Terry Richardson (New York), che presenta Fire, primo piano di un languido e morbido volto patinato. Di tutt’altra natura gli scatti di Mauro D’Agati (Palermo, 1969) tratti dal reportage Dentro. Sguardo limpido e generoso, a tratti commovente, con cui restituisce la durezza della vita del carcere.
Daniela D’Andrea, Sad Lunapark, pittura digitale su stampa fotografica
La performance di Daniele Alonge (Catania, 1977) Louis Vuitton Army, durante il vernissage ha occupato quasi interamente il cortile interno del castello. Un’installazione costituita da 100 caschetti militari dorati con impresso il marchio Vuitton. Disposti a forma di croce, come emblema di un potere esercitato dalle multinazionali della moda. Un richiamo al femminile forse stereotipato, ma per questo efficace nel cogliere i tratti di anticonformismo di Radical She II.

elvira d’angelo
mostra visitata il 4 settembre 2007


dal 31 agosto al 14 settembre 2007 – Radical She II
a cura di FARM Young Art e FAB Contemporary Art
Favara (Agrigento) – Castello di Chiaramonte, Piazza Cavour
orari: da lunedì a venerdi 10-13 e 16-20 (verificare sempre via telefono)
ingresso libero – www.farm-youngart.com
artisti: Betty Alazraki, Aliens are Coming, Daniele Alonge, Michele Bressan, Corpicrudi, Cracking Art Group, Mauro D’Agati, Alfredo D’Amato, Daniela D’Andrea, Camil Dumitrescu, GFP-ART, Terry Richardson, Sinboy, Ionut Staicu, U.W.E., Giuseppe Veneziano, Dana Wyse

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Miss Digital World 2006

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Black cyberbeauty wins 2006 virtual beauty tilt

Posted December 29, 2006 22:24:00, Erwin Oliva

Organizers noted that female digital artists participated this year. They are Lara Guffanti who won second place with her digital model Kyra, Australian Ileonora Nashara, and Daniela D’Andrea who created mermaid-inspired Lorelei.

Miss Digital World is a creation of Franz Cerami, who is also media event designer and creator of Panorami Sintetici, Monumedia and Corto Circuito. With videogame heroines like Lara Croft and digital anchorwoman Ananova getting more media attention, this virtual contest has become an avenue for digital artists to showcase their creativity.

This year, organizers have also announced the release of a Miss Digital World Calendar 2007, the first calendar in the world featuring 3D graphic models.

The virtual competition takes place at www.missdigitalworld.com. Participants need to submit high-resolution photos and animated videos of their 3D graphic models.

Credits: www.inquirer.net

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Percorsi Digitali – Digitalarte

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L’Associazione Culturale il Gioco organizza dal 13 al 16 dicembre 2006 presso il Dialma Ruggiero di La Spezia “Percorsi digitali”, rassegna di espressioni artistiche in cui la tecnologia digitale si intreccia con il mondo del teatro, del video e delle arti figurative.  All’interno della rassegna sono previsti due concorsi: “DigitaLarte”: la tecnologia digitale applicata alle arti figurative (pittura, grafica, fotografia) e “Il Miglior Corto”: la tecnologia digitale applicata al video.
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Versus: quando l’arte diventa guerra

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Dodici artisti accuratamente selezionati dalle due realtà di ricerca forse più rappresentative del momento, sono stati invitati a presentare con due opere la loro poetica e con essa il loro personale paradigma della contemporaneità, fra tradizione e innovazione, continuità e rinnovamento. Più precisamente, il proposito della mostra è di “scendere nell’arena” del dibattito artistico attuale, attraverso un confronto fra la giovane figurazione pittorica e quella digitale, proponendo in un’unica e suggestiva esposizione lavori anche molto diversi tra loro, per tecnica e concezione creativa.
La giovane figurazione pittorica – erede in Italia della felice stagione della Transavanguardia – sta attualmente sfruttando un momento di buona visibilità e di apprezzamento presso il grande pubblico, dopo momenti di indifferenza ingiustificata.
Non si può dire lo stesso per la nascente figurazione digitale che, nonostante certi risultati apprezzabili, fatica ancora a imporsi nella scena artistica nazionale proprio per la mancanza di fiducia del mercato, dovuta molto spesso ad una non precisa conoscenza della sua poetica.
Nell’intenzione dei curatori e prestando fede al titolo provocatorio, l’evento sarà l’occasione per un incontro-scontro vivace e “ad armi pari” tra le due tendenze artistiche, nel tentativo di individuarne i punti di contatto e comprendere le relative differenze. Il tutto senza dimenticare di mettere in luce le singole individualità che, pur declinando due tendenze precise e chiaramente individuabili, si muovono nella più completa libertà espressiva.
A tal proposito farà da cornice anche un dibattito con gli artisti invitati, che punterà l’attenzione sul panorama italiano, dal mercato al sistema dell’arte contemporanea, in particolare relazione alla loro esperienza.
Scheda Tecnica

ARTISTI:
Giovanni Auriemma, Matteo Bosi, Enza Clapis, Massimo Cremagnani, Daniela D’Andrea, Gianluca Grosso, Dario Lanzetta, Stefania Ormas, Gonzalo Orquin Gòmez, Brikena Pulleja, Sara Scaramelli, Paolo Tagliaferro.

CURATORI:
Andrea Butti, Dario Lanzetta, Andrea Polati
20 Gennaio 2007 – 24 Marzo 2007

Versus … quando l’arte diventa guerra …

Spazio Expo Culturali GB Design
Via Fiorentina 84/90,  Figline Valdarno, FI

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